BOSSI USA IL TRICOLORE. L’EUROPA USA LA LETTERA DI BERLUSCONI
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diario, il 2 novembre 2011
Meno tasse per tutti, contratto con gli italiani, ponte sullo Stretto, ricostruzione in Abruzzo, approvazione della legge contro la corruzione, dimezzamento dei parlamentari, abolizione delle province, rivoluzione liberale, non ho mai conosciuto la signora D’Addario, tre giorni e pulisco Napoli, piano casa, Montezemolo sarà mio ministro ho avuto la sua parola, le televisori sono in mano alla sinistra, Salerno Reggio Calabria nel 2013, papà di Noemi mio vecchio amico e autista di Craxi, cultura araba inferiore alla nostra non ho mai detto che la cultura araba è inferiore alla nostra, non c'è stata una sola decisione assunta da questa maggioranza e da questo governo che abbia portato cose a mio favore, abbiamo predisposto un piano per la crescita che darà una forte scossa all’economia (febbraio 2011), aboliremo il bollo auto, una vita nuova per Napoli non ho mai detto una vita nuova per Napoli (a distanza di 30 minuti), non c’era nessuna intenzione di fare uscire dalla televisione Biagi Santoro Luttazzi, Ruby nipote di Mubarack Ruby la pagavo perché non si prostituisse, dalla fine del mio matrimonio ho una relazione stabile erano undici me ne sono fatte solo otto, Di Pietro è bugiardo non gli ho mai offerto un ministero è vero che ho offerto un ministero a Di Pietro, sconfiggeremo il cancro nei prossimi due anni.
Risultato: Pdl al 25%. Dato storico, nel 2011 un italiano su quattro crede ancora in Berlusconi; è un record nelle democrazie, o presunte tali. Vespa, Minzolini, Ferrara e amici vari stanno facendo un ottimo lavoro. Talmente ottimo, che anche lui inizia a credere a se stesso, al punto di andare a Bruxelles con la letterina delle buone intenzioni: riforma delle pensioni, licenziamenti facili, liberalizzazioni. E lui ci crede ancora di più, quando Europa e mercati fingono di apprezzare il compitino, mentre usano la letterina come Bossi usa il tricolore. Governo solido, colpa della sinistra, colpa dei giudici, colpa dell’euro non è vero sono stato frainteso, l’Italia è messa meglio degli altri stati, colpa di Fini, colpa dei giornali, maggioranza coesa, colpa delle borsa, colpa dei disfattisti, colpa di Tremonti, colpa del governo precedente, colpa dell’Europa, colpa del parlamento, colpa dei consumatori che consumano di meno, colpa della agenzie di rating, conti pubblici in ordine, la crisi è alle spalle nessuno nega la crisi, colpa di Napolitano che sta dalla loro parte. Risultato: Btp decennali oltre il 6%. Dato storico, nel 2011. Mentre noi lo seguiamo, gli altri ridono. Non di lui, ma di chi ancora gli crede.
Davide Muscarà